Il mio libro

Dì al tuo gruppo ciò che ha bisogno di sentirsi dire e non ciò che pensi vogliano sentirsi dire“.

(Anonimo)

Le organizzazioni sono fatte di persone: ma chi è il mezzo e chi il fine dell’organizzazione stessa? Personalmente credo che le persone siano il fine dell’organizzazione e che quest’ultima sia il mezzo e non il contrario … Non è possibile capire un’organizzazione tralasciando le persone: il successo è legato al loro comportamento, alla capacità che l’organizzazione ha di motivarle e di ottenere e legittimare l’adesione dei suoi membri.

Tuttavia si può riscontrare come non vi sia sempre corrispondenza tra quanto documentato in letteratura relativamente alla rilevanza del “capitale umano” ed il vissuto delle singole persone. Mentre nella teoria si vanno affinando sempre più ragionamenti sulla centralità e sulla valorizzazione delle persone, sull’importanza dell’empowerment, ecco che sul piano dell’azione organizzativa arrivano informazioni contrastanti sino a giungere ad una “svalutazione” delle persone stesse! Una vera e propria contraddizione!

Questi concetti contrastanti tra loro sono stati alla base di un percorso di riflessione e consapevolezza che ho maturato nel tempo: infatti da un lato leggevo dell’importanza della valorizzazione delle persone all’interno di una organizzazione mentre dall’altro come individuo non mi sentivo valorizzata … non crescevo … ma intuivo che le cose potevano essere diverse … che il problema poteva risiedere anche nel sistema e nel management … nella poca lungimiranza nel vedere i vantaggi del cambiamento, vedevo persone insoddisfatte al lavoro, mi rendevo conto che il loro malessere non dipendeva solo fattori oggettivi ma anche da aspetti soggettivi, da aspettative disilluse e obiettivi non raggiunti … sentivo risuonare frasi del tipo    “ Si è sempre fatto così”, “Dividi et impera”… e tutto questo diveniva un po’ stretto. Tanto stretto! Mi dicevo che se avessi avuto l’opportunità di gestire un team avrei valorizzato le persone, avrei cercato di farle lavorare in gruppo per creare una maggiore identità, spirito di corpo, voglia di fare … entusiasmo al lavoro! Avrei cercato di farle crescere secondo le proprie attitudini di sviluppo individuali … tenendo sempre a mente una semplice domanda: “Chi selezioneresti tra uno scoiattolo ed un tacchino per arrampicarsi su un albero? Ovviamente chi ha l’attitudine a farlo … uno scoiattolo. Se obbligo un tacchino a farlo si sentirà frustrato e come team non raggiungeremo gli obiettivi desiderati.  Certo nessuno ha la bacchetta magica e sicuramente non è sufficiente affermare la necessità di lavorare in gruppo affinché questo accada, tantomeno sono efficaci consigli o esortazioni se non si associano comprensione ed elaborazione di dinamiche emotive e di resistenze.

In questo libro troverai numerosi suggerimenti che ti permetteranno di sviluppare un team e di gestirlo al meglio e con passione. Imparerai a comunicare in modo efficace con i membri del tuo gruppo, a motivarli costantemente, a gestire le dinamiche interne, a negoziare il tempo, a pianificare le attività, a gestire le scadenze e lo stress; senza dimenticare che come team leader, prima di gestire gli altri, devi essere in grado di gestire te stesso!

Ti auguro buona lettura:

http://www.amazon.it/Come-gestire-passione-Jessica-Fasan/dp/8896785650/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1395222357&sr=8-1&keywords=jessica+fasan

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http://www.lafeltrinelli.it/products/9788896785652/Come_gestire_un_team_con_passione/Fasan_Jessica.html